07/08/2026
Beverdì News Agosto 2026: cosa beviamo con questo caldo?
Redazione Nonsolococktails
L’estate cambia il modo in cui beviamo, ma anche il modo in cui i brand e i locali costruiscono nuove esperienze intorno al beverage. In questo numero di Beverdì News guardiamo a consumi, servizi e idee che stanno trasformando il modo di vivere una bevanda: dagli energy drink e dalle formule senza zucchero al bartender che arriva al tavolo, fino a una Panda trasformata in espresso bar e a un drive-thru pensato per le biciclette. E chiudiamo con la creatività della mixology, dove anche un aperitivo può diventare una forma d’arte.

Cosa bevono gli italiani con questo caldo?
Il caldo cambia anche le abitudini di consumo degli italiani. Secondo Il Sole 24 Ore, mentre il mercato delle bibite resta sostanzialmente stabile, i soft drink tradizionali mostrano segnali di rallentamento e a crescere sono soprattutto energy drink e bevande senza zucchero. Non è solo una questione di temperatura. Sempre più spesso la scelta parte da una domanda precisa: cosa mi offre questa bevanda? Energia, leggerezza, zero zuccheri, funzionalità o semplicemente un gusto diverso.
Una tendenza confermata anche dai dati ASSOBIBE: negli ultimi anni l’offerta di bevande a ridotto o nullo contenuto calorico è cresciuta del 41%, mentre tra il 2020 e il 2022 le vendite delle versioni sugar free sono aumentate del 16%. Nello stesso periodo, lo zucchero immesso al consumo attraverso le bibite analcoliche è diminuito del 13%.
Il consumatore, quindi, non sta rinunciando alle bibite: le sta scegliendo in modo diverso. E il caldo non fa che rendere più evidente una trasformazione già in corso: meno consumo per abitudine, più attenzione alla funzione e all’occasione.

Aperitivo al carrello: al 10-11 il bartender arriva al tavolo
A volte, per innovare un’esperienza, non serve inventare qualcosa di completamente nuovo. Basta cambiare la prospettiva. È quello che succede al 10_11 del Portrait Milano, dove l’aperitivo arriva direttamente al tavolo grazie a un servizio al carrello. Ogni sera, dalle 18 alle 21, il bartender attraversa gli spazi del locale e prepara davanti agli ospiti quattro grandi classici dell’aperitivo milanese: Milano-Torino, Americano, Negroni e Spritz.
La drink list rimane essenziale, con piccole variazioni che danno una firma contemporanea ai cocktail senza snaturarne l’identità. Ma la vera novità è il servizio: il gesto della miscelazione esce dal bancone e diventa parte dell’esperienza al tavolo.
È un ritorno a una dimensione più personale dell’ospitalità, dove il bartender non è soltanto chi prepara il drink, ma diventa parte del momento che l’ospite sta vivendo.
Una piccola innovazione che racconta una tendenza più ampia: quando il cocktail diventa esperienza, anche il modo in cui viene servito può fare la differenza.

Ciao Vagante: la Fiat Panda che diventa un espresso bar itinerante a Brooklyn
A Brooklyn, Ciao Vagante ha trasformato una Fiat Panda in un vero e proprio espresso bar itinerante. Il progetto, ideato da Asher von Stein, prevede una Panda modificata per ospitare nel portellone posteriore tutta l’attrezzatura necessaria per preparare espresso e altre bevande a base di caffè.
Nato come pop-up nella scena specialty coffee newyorkese, Ciao Vagante si è mosso tra diversi quartieri e location di Brooklyn, da Greenpoint a Fort Greene, portando il proprio format in garage, parchi e altri spazi temporanei.
Il menu cambia in base alla collaborazione, ma il concetto resta sempre lo stesso: trasformare un’automobile in un luogo di consumo, rendendo il coffee shop fisicamente mobile.
Più che una semplice trovata curiosa, è un esempio interessante di come il mondo beverage stia sperimentando nuovi modi per incontrare il pubblico. Perché a volte non serve aprire un nuovo locale: basta mettere un bar su quattro ruote.

Oatly Bike Thru: il drive-thru per biciclette ad Amsterdam
E se il drive-thru fosse pensato per le biciclette?
È l’idea alla base di Oatly Bike Thru, il pop-up che Oatly ha portato questa estate ad Amsterdam. Un vero e proprio punto di ritiro con una corsia dedicata, dove i ciclisti potevano ordinare, pagare e ritirare una bevanda senza mai scendere dalla bici.
Il progetto nasce da una semplice osservazione: se il drive-thru è stato costruito intorno all’automobile, perché non ripensarlo per una città in cui la bicicletta è parte integrante della vita quotidiana?Durante il pop-up, Oatly ha proposto una selezione di signature drink a base di avena, con combinazioni originali come miso caramel, tiramisù.
Oggi il Bike Thru non è più operativo, ma il progetto lascia un’idea interessante per il mondo beverage: non sempre bisogna cambiare le abitudini delle persone. A volte basta osservare come vivono una città e progettare l’esperienza intorno a quelle abitudini.

Art of Italicus 2026: Niccolò Mattei vince la finale italiana con Vitrum
Quanto può diventare arte un aperitivo?
È la domanda alla base di Art of Italicus Aperitivo Challenge, la competizione internazionale che invita i bartender a reinterpretare lo Spritz attraverso l’ispirazione a una qualsiasi forma d’arte. Per l’edizione 2026, la finale italiana ha premiato Niccolò Mattei, che con il suo cocktail Vitrum ha conquistato il titolo nazionale.
L’ispirazione arriva dall’antica arte della lavorazione del vetro, trasformata in un cocktail che mette insieme racconto, tecnica e ricerca estetica. Un approccio che interpreta perfettamente lo spirito della competizione: non limitarsi a creare un buon drink, ma costruire attorno al bicchiere una vera esperienza.
Questa ottava edizione assume inoltre un significato particolare per Italicus, che nel 2026 celebra il decimo anniversario del brand.
Ora Mattei rappresenterà l’Italia alla finale globale di Londra, in programma a settembre, dove i vincitori delle finali nazionali si confronteranno per il titolo di ITALICUS Bar Artist of the Year 2026.
Stay tuned per il Beverdì News di Settembre.