06/12/2024
Beverdì News: le tendenze di Dicembre e il futuro della mixology
Il viaggio controcorrente di Salmon Guru da Madrid a Milano, tra cocktail fuori dagli schemi e un ambiente vivace e creativo. Asteroid Absinthe, l’assenzio pensato per i cocktail e creato dal Norah Was Drunk. Mattia Pastori anticipa i trend del 2025 con sostenibilità e innovazione. Lo yuzu, agrume giapponese, conquista la mixologia per la sua versatilità. Terry Monroe porta il colore al centro dell’esperienza al bancone.
Tutto questo è Beverdì News di Dicembre.

Da Madrid a Milano: il viaggio di Salmon Guru
Dopo i successi a Madrid e Dubai, Salmon Guru, celebre cocktail bar di Diego Cabrera, apre a Milano, in zona Sempione. Il locale promette di rivoluzionare la mixology milanese con 27 cocktail, tra classici del brand e nuove creazioni del resident barman Lorenzo Rossi, a prezzi tra 14 e 16 euro. Famoso per la sua esperienza sensoriale, Salmon Guru combina cocktail audaci con un design eclettico che fonde kitsch e arte, coinvolgendo i clienti in un universo unico. La filosofia del brand, un mix di innovazione e attenzione ai dettagli, fa di ogni apertura un hub di creatività e convivialità. L’arrivo di Salmon Guru consolida Milano come capitale internazionale della mixology, portando ulteriore prestigio alla scena gastronomica e notturna della città.

Asteroid Absinthe, l’assenzio creato dal Norah Was Drunk
Norah Was Drunk, noto locale milanese, lancia Asteroid Absinthe, il primo assenzio pensato e realizzato per la miscelazione. La sua gradazione alcolica, 53 gradi rispetto ai classici 70, permette di utilizzarlo come ingrediente principali dei cocktail e non solo in piccole quantità per profumare. Tre le botaniche essenziali di Asteroid, artemisia, anice e finocchietto, tutte ben percepibili anche miscelate nei cocktail.
Asteroid è stato lanciato in contemporanea con la nuova drink list del Norah Was Drunk, dove l’assenzio non è il solo protagonista.
Per chi fosse interessato ad utilizzarlo in miscelazione, Asteroid è disponibile alla vendita: è sufficiente scrivere un messaggio al Norah Was Drunk per avere informazioni.

Mattia Pastori anticipa i trend del prossimo anno
Il 2025 nella mixology combina innovazione e tradizione, con un focus crescente su sostenibilità e ingredienti locali. I bartender riscoprono erbe selvatiche e prodotti tipici, creando drink che celebrano il territorio e la biodiversità. I locali si trasformano in spazi multifunzionali, offrendo esperienze che uniscono intrattenimento e formazione, come Handshake Speakeasy e Drink Kong. I cocktail si evolvono verso profili sapidi, con ingredienti come brodi e distillati salati. Il Franco’s Fizz di Mattia Pastori, con note agrumate e una crusta di pistacchio, è un esempio di questa tendenza. La cultura messicana, con distillati come tequila e mezcal, e cocktail iconici come il Margarita, conquista la scena globale. I 50/50, unendo amari e distillati, offrono semplicità ed equilibrio, mentre i grandi classici, rivisitati in chiave moderna, continuano a far parte delle drink list, celebrando la loro storia.

Dall’Oriente la nuova tendenza dello Yuzu
Dall’Oriente arriva uno degli ingredienti più utilizzati nella cucina orientale: lo yuzu, l’agrume giapponese più dolce del limone. Da qualche tempo utilizzato anche in mixology, lo yuzu è apprezzato per il suo profilo aromatico unico che combina note di limone, lime e pompelmo. La sua incredibile versatilità lo ha reso uno degli ingredienti più ricercati e affascinanti dell’anno, amato per la capacità di esaltare la freschezza dei drink e di creare nuove e sofisticate combinazioni.
Lo yuzu, non è un agrume facile da acquistare in Italia, sebbene alcune aziende agricole abbiano iniziato a coltivarlo anche nel nostro Paese. Sul mercato sono invece disponibili diversi prodotti, come quello realizzato da Fabbri 1905 per la sua linea Mixology Plus a base di yuzu e calamansi, un altro agrume proveniente dalle Filippine.

Terry Monroe e il colore nella mixologia contemporanea
Cromococktail non è solo un ricettario, ma uno sguardo dietro le quinte di un bancone straordinario, dove Terry Monroe crea i suoi cocktail tra ampolle, profumi, aromi, fiori e frutti di ogni tipo. Questo libro è il risultato di anni di studio e sperimentazione e racconta la storia di Terry, dal suo incontro decisivo con lo shaker. Monroe esplora il suo profondo legame con il colore e la sua predilezione per la “via delle tinte”, che ha trasformato la sua visione della mixologia. Con aneddoti e ricette, Terry rivela i segreti delle tecniche per tinture, essenze, estratti, puree e sciroppi. Ogni pagina è una lezione su come il colore, più che un elemento decorativo, diventi parte dell’esperienza al bancone. Monroe trasforma la miscelazione contemporanea in un viaggio unico, invitando il lettore a scoprire un mondo dove il colore è protagonista e fonte di ispirazione.
Stay tuned per il Beverdì News di Gennaio!