06/06/2025
Il bar che non utilizza il ghiaccio e le altre news di Giugno
Redazione Nonsolococktails
Anche questo mese Beverdì News torna con una selezione delle storie più curiose, innovative e stimolanti dal mondo del beverage. Dalla mixology senza ghiaccio di un bar d’avanguardia a Parigi, al fascino di un tequila bar nascosto tra le piante di un giardino romano; da una collezione da record di fernet e vermouth a Buenos Aires, fino a un’isola ecosostenibile firmata Birra Corona.
Prendete posto al bancone e scoprite con noi il meglio delle news del mese.

A Parigi, il cocktail bar che lavora senza ghiaccio
Nato dall’esperienza di Alex Francis e Barney O’Kane, De Vie rappresenta una nuova visione del bar contemporaneo, dove sostenibilità e qualità si incontrano senza compromessi. Dopo aver lasciato il Little Red Door di Parigi, il duo ha dato vita a Comptoir De Vie, un ristorante raffinato con cocktail abbinati e un’impronta ecologica forte. Il cuore del progetto, Bar De Vie, aprirà entro l’anno con un menu di classici rivisitati secondo stagione, senza ghiaccio e con ingredienti locali. Nessun agave, nessun whisky americano: solo spirito francese e rispetto per l’ambiente. Anche lo spazio è stato ripensato per eliminare gli sprechi, con refrigeratori intelligenti e bicchieri progettati per mantenere la temperatura. Ogni dettaglio è studiato per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare il gusto. De Vie non è solo un bar: è un manifesto di eleganza sostenibile, pensato per chi ama bere consapevolmente e con stile.

A Buenos Aires per antichi fernet e vermouth
Nel cuore di Buenos Aires, il bar Yiyo el Zeneize è molto più di un semplice locale: è un autentico scrigno della memoria alcolica argentina. Fondato nel 1921 da una famiglia di origini italiane, oggi è gestito dai nipoti del fondatore, che ne custodiscono gelosamente l’anima storica. Qui si possono degustare rarità come Fernet, amari e vermouth risalenti agli anni ’60 e persino precedenti, esposti in una collezione che trasforma il bancone in una vera e propria galleria museale.
Tra i cocktail più iconici c’è il Ferroviario, una miscela semplice e diretta che rappresenta lo spirito del bere popolare argentino degli anni ’50. L’atmosfera del locale, con arredi d’epoca, piastrelle vintage e fotografie ingiallite, accompagna ogni sorso con un senso profondo di identità e appartenenza. Yiyo el Zeneize si conferma così una tappa obbligata per gli amanti della storia liquida e del fascino senza tempo.

Roma: un tequila bar nel giardino segreto
Nel lussuoso giardino segreto dell’Hotel De Russie a Roma è nato Aquazzurra Bar, un concept che unisce il fascino della maison di moda Aquazzurra all’eleganza della mixology. Dietro questo progetto c’è Edgardo Osorio, stilista e fondatore del brand, insieme a Lydia Forte, direttrice food & beverage del gruppo Rocco Forte Hotels. Aquazzurra Bar è un piccolo angolo di paradiso ispirato allo spirito della “Dolce Vita”, dove il protagonista assoluto è la tequila. Sedute capitonné, ceramiche portoghesi decorate a tema limone e porcellane d’autore creano un’atmosfera raffinata, mentre la drink list, curata da Federico Pavan, direttore della mixology del gruppo, propone signature come il Frozen Margarita e l’innovativo Agave Nero. Il tutto è accompagnato da tapas gourmet firmate dallo chef Fulvio Pierangelini, per un’esperienza sensoriale che unisce stile, gusto e artigianalità.

Milano: il nuovo rooftop di Torre Prada
Nel cuore dello Scalo Romana, il rooftop della Torre della Fondazione Prada è molto più di una terrazza panoramica: è un nuovo punto di ritrovo per chi cerca un’esperienza notturna che unisca gusto, arte e musica. Di solito chiuso al pubblico, oggi apre ogni giovedì con Jam in Torre, un appuntamento settimanale dove il dj set incontra la cucina street food d’autore. Sospesa sopra il Ristorante Torre, questa terrazza regala una vista insolita su Milano, lontana dai classici rooftop centrali ma proprio per questo unica. Qui si può gustare un hot dog firmato dallo chef Lorenzo Lunghi in versione piccante, croccante o dolce oppure lasciarsi conquistare dai gelati della storica Pasticceria Marchesi 1824, per un dopocena che sa di eleganza retrò. A completare l’esperienza ci pensa la musica, selezionata da Giorgio Di Salvo: una consolle in movimento che attraversa generi diversi, dall’house all’hip hop. Jam in Torre si conferma così una delle novità più interessanti del panorama milanese, dove la città si osserva dall’alto, tra un cocktail e una traccia elettronica.

Corona Island, l’isola sostenibile della Birra Corona
In un’epoca in cui l’industria turistica cerca nuove vie per coniugare lusso e sostenibilità, Corona Island si impone come un modello rivoluzionario. Situata nei Caraibi, l’isola è completamente plastic free e accessibile solo su invito. Ogni dettaglio dell’esperienza è progettato per ridurre l’impatto ambientale, senza rinunciare al comfort.
Gli ospiti partecipano a sessioni di yoga all’alba, laboratori di cucina anti-spreco e immersioni nei reef protetti, guidate dallo chef e attivista Christopher Carpentier. I materiali usati per le strutture dell’isola sono tutti riciclati o naturali, mentre la drink list privilegia ingredienti autoctoni e tecniche a basso impatto. Corona Island non è solo una destinazione, ma un manifesto vivente di come la brand experience possa diventare

Strucchi: il nuovo bitter bianco
Nel mondo della miscelazione italiana, il Bitter Bianco Strucchi è molto più di una novità: è una rilettura colta e contemporanea della tradizione. Presentato di recente durante una fiera di settore, nasce da una ricetta che intreccia l’eredità di Arnaldo Strucchi con le esigenze del gusto moderno. Composto da quindici botaniche tra cui agrumi, finocchio selvatico, luppolo e galanga, questo bitter si distingue per un profilo aromatico floreale e agrumato, con una vena amaricante elegante che lo rende perfetto per cocktail limpidi e creativi, come il Negroni Bianco. La bottiglia, illustrata da Riccardo Guasco, rende omaggio ad Amalia Panigati, artista milanese autrice delle vetrate del Duomo: una figura femminile sospesa tra sacro e moderno, che diventa simbolo di una mixology che vuole ispirare, non solo dissetare. Il Bitter Bianco Strucchi è così un prodotto pensato per la beva contemporanea, ma con lo sguardo rivolto alla storia.

World Class 2025: ecco i 5 finalisti
Il 9 e 10 giugno ad Acerra si svolgerà la finale nazionale della World Class, una delle competizioni più prestigiose al mondo dedicate alla mixology. Sei bartender si sfideranno per conquistare il titolo di Miglior Bartender d’Italia e un posto nella finale mondiale di Toronto, in Canada.
I finalisti, selezionati tra venti concorrenti, sono:
- Federico Altamura (Tripstillery Navigli, Milano)
- Enrico Bellucci (Salmon Guru, Milano)
- Alessandro Cuomo (The Doping Bar, Milano)
- Mattia Giuseppe Esposito (Radici Clandestine, Caserta)
- Emanuele Primavera (Cinquanta con Vista, Maiori)
- Raffaele Tafuto (Club Derriere, Roma)
La competizione prevede quattro prove impegnative: la Speed Round Challenge, con la preparazione rapida di sei cocktail classici usando prodotti Diageo Reserve; la Hyper-Local Challenge, che premia la creatività con ingredienti locali e un omaggio alla cultura canadese; l’Industry Legends Extended, in cui i concorrenti creano un menu di tre cocktail che raccontano passato, presente e futuro del bartending; e infine la sfida finale Sense the Moment, con un cocktail da condividere a base di Ketel One, accompagnato da un’esperienza multisensoriale e una colonna sonora scelta dal bartender. Una giuria d’eccellenza, composta da grandi nomi della mixology italiana e internazionale, valuterà talento, tecnica e innovazione per incoronare il miglior bartender italiano e lanciarne il nome sulla scena mondiale.
Restate sintonizzati per il prossimo Beverdì News di luglio.