04/09/2026
Beverdì News Settembre 2026: da Kong Kong a Dubai, le news beverage che raccontano il mese
Redazione Nonsolococktails
Settembre segna il ritorno ai ritmi della città, ma il beverage non torna al passato: evolve.
In questo numero di Beverdì News scopriamo il “Daycap” e la “afternoon society” della Gen Z, che anticipano l’ora del drink e ridefiniscono l’aperitivo.
Accanto alle nuove abitudini di consumo, ci sono le limited edition che celebrano traguardi importanti e i bar che usano la mixology per evocare infanzie e sapori di strada, trasformando ricordi in cocktail. Il ghiaccio diventa protagonista, tra cubi trasparenti scolpiti a mano e decorazioni floreali congelate, mentre a Dubai nasce un bar botanico che tratta caffè e drink come veri rituali. E dall’Italia arriva un concept che trasforma una vecchia cabina fotografica in una drink station itinerante, dove memoria visiva e gusto si incontrano.

Addio alla notte: il “Daycap” è il nuovo trend della Gen Z
Il nightcap lascia il posto al Daycap: un aperitivo che chiude la giornata invece di aprire la notte. Lo rivela il Bacardi Cocktail Trends Report 2026, che inserisce il fenomeno in un trend più ampio, la cosiddetta “afternoon society“. La Gen Z non beve meno, ma anticipa tutto: aperitivo, cena e rientro a casa si spostano prima nella giornata.
I numeri confermano il cambiamento: il 34% dei giovani americani e il 51% dei francesi socializzano prima rispetto a qualche anno fa. Cambia anche la proposta, con spazio a cocktail a bassa gradazione, RTD e allo Spritz, eletto drink preferito della Gen Z per il 2026.
Anche i brand si adeguano: con il Daycap i consumi si spostano tra le 17 e le 19, e i locali rispondono con menu a bassa gradazione pensati per il tardo pomeriggio. Per l’Italia, patria dell’aperitivo, sembra più un ritorno a casa che una novità: non a caso Martini già lo scorso anno ha rilanciato l’aperitivo all’italiana con una bottiglia ispirata ai portici di Torino.

Drinkabine: a Melfi la cabina fotografica diventa un’originale bar station
Da Melfi arriva Drinkabine, una bar station mobile nata dentro una vecchia cabina fotografica riconvertita. L’idea è di Paolino Nigro, bartender di Origini – Esperienza Liquida, che unisce design scenografico, drink catering e un tocco di nostalgia per creare un’esperienza memorabile negli eventi.
Non si tratta di un semplice photo booth: dietro la tenda della cabina si prepara cocktail service completo, con drink serviti in bicchieri di carta e la possibilità, per i guest, di scattare un selfie e stamparlo come ricordo. Un formato pensato per feste private, wedding e attivazioni brand, dove l’oggetto diventa attrazione e punto di servizio allo stesso tempo.
Drinkabine si inserisce nel trend dei concept bar “portatili”, ma con una marcia in più: il richiamo alle cabine fotografiche di una volta trasforma il momento del drink in un’esperienza da raccontare, tra memoria visiva e gusto.

Hong Kong, i cocktail-ricordo di Bar Mind per il primo anniversario
Bar Mind celebra il primo anniversario con una drink list concepita come viaggio nella memoria: “Chapter III: The Proustian Effect” traduce in cocktail dieci icone del gusto hongkonghese, dallo street food ai dolci di infanzia.
Il menu include il Satay Highball, che unisce tequila e mezcal a una riduzione di salsa satay per richiamare i noodles delle bancarelle, e il Tofu Espresso, variazione dell’Espresso Martini ispirata al dolce di tofu e semi di loto. Il Sweet Potatoni, invece, trasforma il Negroni in un tributo alle patate dolci e alle castagne arrostite dei carretti di strada.
Dietro al progetto ci sono Jo Lo e Birstacla Wong, coppia nella vita e nel lavoro, entrambi vincitori del Diageo World Class Hong Kong & Macau. Nel loro spazio dal design scenografico, quasi una grotta scavata nel centro città, ogni cocktail nasce per raccontare un ricordo prima ancora che un gusto.

DECIMO: la nuova bottiglia da collezione di Italicus per il decimo anniversario
Italicus Rosolio di Bergamotto compie dieci anni e celebra questo traguardo con DECIMO, un’esclusiva edizione limitata prodotta in soli 10.000 pezzi al mondo.
Il design della bottiglia è stato affidato all’agenzia Stranger & Stranger, che ha scelto di elevare l’iconico vetro blu senza stravolgerlo. L’ispirazione visiva arriva dalle ceramiche della Costiera Amalfitana e dalle sfumature del bergamotto: una speciale lavorazione dona alla superficie una finitura effetto ceramica, arricchita da dieci tondi decorativi che simboleggiano ciascun anno di vita del brand, lasciando inalterati il tappo e l’etichetta storici.
Il lancio di Decimo dà il via a un lungo mese di festeggiamenti internazionali dedicati alla cultura dell’aperitivo. Durante le Italicus Weeks di settembre, i migliori cocktail bar del mondo proporranno menu speciali focalizzati sull’Italicus Spritz. Le celebrazioni culmineranno il 14 settembre allo storico Savoy Hotel di Londra con la finale globale della Art of Italicus Aperitivo Challenge, la competizione che incoronerà il nuovo Bar Artist dell’anno.

L’arte del ghiaccio nel bicchiere: dai cubi scolpiti ai fiori congelati
Il ghiaccio non è più un semplice dettaglio nel bicchiere: è diventato un ingrediente vero e proprio. Nei cocktail bar più attenti circolano i cosiddetti “ice nerd”, professionisti che scolpiscono cubetti trasparenti e chunk di grandi dimensioni per rallentare lo scioglimento e ridurre la diluizione del drink.
I locali investono in macchinari che filtrano l’acqua fino a renderla purissima, prima di congelarla in blocchi trasparenti da tagliare a mano. Alcuni brand propongono anche ghiaccio a forma tronco-conica, pensato per adattarsi a ogni bicchiere e limitare la diluizione senza intaccare il gusto del cocktail. Il risultato è tanto estetico quanto funzionale.
La stessa cura arriva anche a casa, con soluzioni molto più semplici. Il ghiaccio floreale, fatto con fiori commestibili congelati in acqua distillata, sta conquistando i social e le tavole dell’aperitivo casalingo. Bastano una vaschetta trasparente e qualche petalo per trasformare un drink qualunque in un piccolo momento instagrammabile.

Aurōm: il nuovo bar botanico e specialty coffee di Dubai
A Dubai, nel quartiere di Business Bay, apre Aurōm: un nuovo spazio del JW Marriott Marquis Hotel dedicato al consumo consapevole. Il concept nasce dalla collaborazione tra il brand The Herball e il botanical innovator Michael Isted, tra i nomi più noti della miscelazione analcolica.
Aurōm è insieme laboratorio, caffetteria e spazio sociale. Propone drink botanici complessi, estrazioni di precisione e fermentazioni pensate come veri rituali. Anche lo specialty coffee riceve la stessa cura dedicata di solito alla miscelazione dei cocktail.
Il nome richiama l’oro, aurum in latino, simbolo di trasformazione e ricercatezza, e si riflette negli interni: tonalità calde, dettagli metallici e superfici a specchio che ricordano un laboratorio alchemico. Aurōm si inserisce nel filone globale della mindful drinking: bere meno, ma meglio, senza rinunciare al piacere e alla socialità.
Stay tuned per il Beverdì News di Ottobre.