25/04/2025
New York City: nove cocktail bar per bere bene. La guida definitiva.
di Federica Gentilotti
L’energia di New York è un battito costante che pulsa tra le avenue e si riflette nei grattacieli, nei clacson dei taxi gialli e nelle insegne luminose che accendono la notte. È una giungla di cemento che sa essere elegante e ribelle, classica e visionaria. Qui, tra un’arte che si reinventa a ogni angolo e un melting pot culturale senza eguali, i cocktail bar diventano palcoscenici dove si recita l’avanguardia del gusto.
In questa metropoli verticale, tra rooftop con vista sull’Empire e lounge segrete in stile speakeasy, bere un cocktail è molto più che dissetarsi: è immergersi in un’esperienza sensoriale che mescola sapori, profumi e panorami mozzafiato. Se vuoi scoprire i luoghi dove la mixology incontra il fascino intramontabile di New York, ecco i sette cocktail bar da non perdere.

230 FIFTH ROOFTOP
230 Fifth Avenue Building, 1150 Broadway, NY
Se c’è un luogo dove lo skyline di Manhattan si fonde con il bicchiere, è sicuramente il rooftop di 230 Fifth. Sospeso tra cielo e grattacieli, questo bar è un’oasi sopraelevata di luci e colori. In inverno, gli iconici igloo trasparenti riscaldati ti permettono di sorseggiare cocktail avvolto da una New York scintillante, mentre d’estate il vento caldo accarezza i tavoli sotto un tramonto infuocato.
La drink list è tanto spettacolare quanto l’ambiente: il “Spicy Lychee Margarita” unisce il piccante del peperoncino alla dolcezza del litchi, creando una danza sensoriale che pizzica e coccola il palato. Il “Lavender Mule”, invece, è una reinterpretazione floreale del classico Moscow Mule, con note gentili e rilassanti di lavanda che si sposano al ginger beer. È il posto perfetto per chi vuole sentirsi sul tetto del mondo.

OPHELIA LOUNGE
The Beekman Tower, 3 Mitchell Pl 26th floor, NY
Entrare da Ophelia è come varcare una soglia temporale. Situato nella storica Beekman Tower, questo lounge bar evoca il glamour dell’epoca dorata del jazz, con i suoi velluti profondi, luci soffuse e specchi vintage. Candelabri sospesi e dettagli Art Deco creano l’ambientazione ideale per un tête-à-tête o una serata contemplativa.
“Ophelia’s Ascension” è il fiore all’occhiello: champagne frizzante, gin alla lavanda, una nota di rosa e una viola cristallizzata che galleggia come una poesia nel bicchiere. È un drink che non si beve, si contempla. Ogni elemento del locale parla di mistero e charme, come se F. Scott Fitzgerald potesse entrare da un momento all’altro

NUBELUZ
The Ritz-Carlton, 25 W 28th St, NY
Nubeluz non è solo un cocktail bar, è un’esperienza luminosa, rarefatta, quasi mistica. Creato dallo chef stellato José Andrés, si trova al 50º piano del Ritz-Carlton NoMad ed è progettato per stupire con riflessi, trasparenze e un’atmosfera sospesa. La vista abbraccia la città da ogni angolo, mentre all’interno tutto brilla: dai lampadari ai cocktail.
Qui ogni drink è una performance. Il “Foggy Hill”, servito con una cupola che libera una nebbia profumata al timo al momento del servizio, è una sinfonia affumicata di bourbon e sherry. Il “Golden Eye”, dal canto suo, è un gioiello liquido: tequila, succo di ananas grigliato, lime fresco e polline d’oro, servito in un bicchiere che rifrange la luce come un prisma. Bere qui è come essere catapultati in una New York del futuro, elegante e sensuale.

MAISON PREMIERE
Varcare la soglia di Maison Premiere è come immergersi in un romanzo di Baudelaire ambientato a Brooklyn. Atmosfera da salotto francese del XIX secolo, con lampade a gas, specchi antichi, pavimenti in legno scuro e un giardino nascosto sul retro che sembra uscito da un’altra epoca.
Il bar vanta una delle più ampie selezioni di assenzio di tutta New York, servito secondo il rituale tradizionale con fontana d’acqua ghiacciata e zolletta di zucchero. “Absinthe Frappé” è fresco, complesso, pungente e avvolgente. Ma non solo: l’“Old King Cole Martini”, servito con precisione millimetrica, è un tributo all’eleganza classica. Questo posto è un viaggio, un sogno liquido tra New Orleans, Parigi e Brooklyn.

ANGEL’S SHARE
Una leggenda nascosta nel cuore del West Village, Angel’s Share è uno di quei posti che si raccontano a bassa voce, come un segreto ben custodito. Niente insegne vistose, niente rumore: solo un ambiente intimo, luci soffuse, musica jazz e bartender che lavorano come artigiani dell’anima.
Il “Smoke Gets in Your Eyes” è il manifesto di questa filosofia: whisky giapponese affumicato con essenza di ciliegio, vermouth rosso, bitter artigianale. Ogni sorso è meditativo, caldo, avvolgente. Un bar che non urla per farsi notare, ma sussurra, seduce, conquista con grazia.

OVERSTORY
Overstory è uno dei cocktail bar più spettacolari della città, un luogo che trasforma l’arte della mixology in un rituale raffinato, servito ad altezze vertiginose. Situato al 64º piano con terrazza a 360°, è un punto d’osservazione privilegiato sulla giungla urbana sottostante.
Il “Red Hook” è un omaggio al quartiere di Brooklyn, ma anche una variazione elegante del Manhattan, con rye whiskey, maraschino, vermouth dolce e bitter di ciliegia. I cocktail cambiano con le stagioni e riflettono una filosofia fatta di equilibrio, tecnica e storytelling. Ogni visita qui è un’esperienza completa: dal panorama al palato.

THE HIGHLIGHT ROOM
The Highlight Room è l’anima glamour del Lower East Side. Posizionato in cima al Public Hotel, è il luogo dove si incontrano vibrazioni seventies, architettura contemporanea e cocktail d’autore. L’ambiente è eclettico: piante esotiche, divani morbidi, giochi di luci colorate e un DJ set che anima le notti più cool della downtown.
Il “Sage Against The Machine” è una delle chicche più apprezzate: gin botanico, infuso alla salvia, succo di limone fresco e un tocco di prosecco che lo rende frizzante e aromatico. Il perfetto connubio tra erbe e bollicine, con un’anima rock nel nome e nell’intenzione.

DOUBLE CHICKEN PLEASE
Double Chicken Please è uno dei locali più innovativi di New York, dove il confine tra cucina e cocktail bar si fa sottile fino a scomparire. Nato come progetto creativo a due sezioni – un bar più casual frontale e una sala mixology nel retro – è il luogo perfetto per chi cerca un’esperienza fuori dagli schemi.
I drink sono ispirati a piatti iconici, come il sorprendente “Cold Pizza”, che unisce tequila, Parmigiano Reggiano, pomodoro, orzo e basilico in un mix che suona folle, ma conquista. Qui ogni cocktail è una provocazione sensoriale, giocata su contrasti, consistenze e memorie gustative.

HOTEL DELMANO
Hotel Delmano non è un vero hotel, ma entrando sembra di varcare la soglia di una lobby d’altri tempi. Situato a Williamsburg, è un gioiello in stile Belle Époque, intimo e romantico, perfetto per una serata che punta sull’atmosfera. Luci basse, dettagli vintage e uno staff che padroneggia con eleganza l’arte del buon bere.
Tra i cocktail più apprezzati, il “La Perla” con tequila reposado, sherry manzanilla e liquore alla pera, un equilibrio tra freschezza e profondità. Il menu varia stagionalmente e predilige ingredienti di qualità e combinazioni classiche rivisitate. Un rifugio di charme per veri intenditori.
Dopo aver attraversato le strade di Osaka, sorseggiato tra i grattacieli di Dubai, esplorato i vicoli speziati di Bangkok e brindato al tramonto a Barcellona, il nostro viaggio fa tappa in una città che è leggenda e laboratorio al tempo stesso. A New York, la mixology diventa linguaggio, arte, spettacolo. Qui ogni drink è una dichiarazione d’intenti, un racconto liquido che unisce tradizione e avanguardia.
Abbiamo incontrato visioni, assaggiato intuizioni, respirato atmosfere che restano impresse come istantanee in un diario di viaggio. In questa città, il cocktail è molto più di un piacere: è cultura in bicchiere, è poesia che si beve.
Ma il nostro itinerario non finisce qui. C’è ancora tanto da scoprire, da assaporare, da raccontare. Nuove città ci aspettano, con storie da brindare e bar da svelare. Restate con noi: il mondo è pieno di meraviglie da versare nel prossimo calice.